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Il Topas Ecolodge, un posto fiabesco certificato da National Geographic

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Il Topas Ecolodge, un posto fiabesco certificato da National Geographic

Siete mai stati in un posto che vi ha colpito così tanto da rimanere per sempre impresso nella vostra memoria? Benvenuti al Topas Ecolodge, certificato da National Geographic come uno dei Lodge più sostenibili al mondo, sorge su una splendida collina tra le montagne del Parco Nazionale Hoang Lien, a soli 45 minuti dalla città di Sapa nel Vietnam del Nord. Questo posto sembra uscito da una fiaba, con i suoi sentieri tortuosi che portano direttamente in quello che sembra essere un altro mondo.

Conosciuta per le sue viste spettacolari che escono fuori nelle giornate limpide, Sapa si affaccia su una valle con montagne che la sovrastano su tutti i lati. I panorami sono spesso avvolti in una fitta nebbia che tende ad apparire e sparire all’improvviso, ma anche quando il cielo sarà nuvoloso le varie tribù delle colline locali riempiranno di colore la città. La regione ospita infatti cinque diverse tribù, ognuna con una lingua, vestiti e valori culturali differenti. Alcuni villaggi sono situati nelle zone più remote di queste montagne e sono ancora praticamente intatti dalla vita moderna e dal turismo, tenendo conto che una delle attrazioni principali per chi soggiorna in questa città è quella di visitare le minoranze etniche non è una cosa scontata.

Proprio dai villaggi è nata l’idea di costruire questo paradiso, tutto è iniziato nel 1993 quando la società danese Topas Travel organizzava tour in questa zona con una famiglia vietnamita locale. L’idea principale era quella di creare una base confortevole vicino ai villaggi delle minoranze, offrendo in questo modo un soggiorno autentico in una zona remota vicino alla vita locale. La cosa veramente apprezzabile è quella di non aver costruito un hotel a cinque stelle extra lusso completamente attrezzato, loro hanno deciso di costruire un semplice Lodge con l’impatto meno invasivo possibile sull’ambiente naturale. Pensate solo che quando il Topas ha aperto nel 2005 non c’era elettricità, ricezione mobile e connessione internet.

Dopo aver visto i panorami sfrecciare fuori dal finestrino del Victoria Express Train siamo finalmente a Lao Cai, qui prendiamo un taxi per il centro di Sapa e una navetta privata del Topas per il Topas Ecolodge. La prima parte della nostra avventura inizia proprio con il loro transfer, questo perchè le condizioni della strada sono piuttosto carenti e in caso di pioggia si trasforma in un “fiume” di fango. Una volta giunti a destinazione ci hanno servito del tè allo zenzero fresco e fatto attendere qualche minuto, giusto il tempo di godere del panorama dalla loro prima struttura, quì è molto facile sentirsi piccoli di fronte alle infinite valli e risaie color verde brillante.

Mentre veniamo accompagnati verso la reception lo staff ci ha raccontato l’importanza che danno alla sostenibilità e alla conservazione dell’ambiente, invece di fare donazioni o piantare alberi loro si impegnano a produrre reali benefici sostenibili. Pochi Ecolodge, dai più lussuosi ai più semplici, possono affermare di essere “verdi” al 100%. Le varie sfide che affrontano ogni giorno sono: mantenere il consumo di elettricità al lodge al minimo indispensabile, riutilizzare il più possibile i rifiuti, trattamento delle acque reflue della cucina e della biancheria prima che entrino nelle risaie, dare lavoro a oltre 100 persone dei villaggi locali, riciclaggio del vetro, promozione dell’educazione, condivisione dei vantaggi, campagne contro l’utilizzo della plastica, allevamento in loco di polli e coltivazioni di ortaggi.

Dopo aver ricevuto la bella notizia di poter fare un check-in anticipato ci incamminiamo verso il nostro bungalow, Il Topas Ecolodge è composto da 33 eleganti bungalow in pietra in stile chalet costruiti con granito bianco locale proveniente dalle montagne Hoang Lien. Ho amato il soggiorno nel bungalow executive premium, con il suo balcone privato e una vista mozzafiato sulla valle. Il design della stanza è in stile nordico e rustico, tutto molto semplice e allo stesso tempo molto confortevole, progettata per offrire una via di fuga senza distrazioni per gli ospiti.

La cosa che ho amato di più è osservare la nebbia apparire e sparire nella valle insieme alle nuvole, era davvero bellissimo ammirare dal balcone il tempo cambiare ad una velocità inaudita. Un’altra cosa indimenticabile invece è la piscina a sfioro circondata dalle terrazze di riso in cima alle montagne, l’ambiente perfetto per rilassarsi, godersi l’ambiente circostante e sentirsi uniti alla natura. Si trova a metà della collina, tra gli edifici principali del lodge e la spa, noi abbiamo deciso di godere dell’infinity pool alle sette del mattino quando non c’era gente. Se invece volete rilassarvi a pieno potrete approfittare della spa con bagni tradizionali e massaggi alle erbe Red Dao, offrono il trattamento perfetto dopo una giornata di esplorazioni stancanti e la possibilità di imparare a scoprire l’uso delle erbe nella vita quotidiana.

Anche quando si tratta di cenare il Topas Ecolodge non delude e include tutto ciò che lo circonda, infatti le ricette che ho trovato sul menù sono basate sulla cultura del cibo locale con un tocco del loro chef danese. Noi abbiamo cenato nel ristorante Stilt House, che si trova nel loro edificio principale, creato utilizzando due vecchie case tradizionali su palafitte Tay. Forse l’unica pecca è lo scarsissimo inglese dei dipendenti, però alla fine si riesce a comunicare in altri modi e si riesce ad abbattere qualsiasi barriera linguistica.

Se anche voi siete in cerca di avventura e volete conoscere il fascino naturale di questa regione montuosa, la sua gente con le sue ricche minoranze etniche ed usufruire allo stesso tempo di un’esperienza rilassante non potete perdervi un soggiorno al Topas Ecolodge.

Si è verò, potrebbero esserci degli inconvenienti come una forte pioggia che rende il terreno fangoso, il meteo che cambia velocemente, interruzioni di corrente durante la stagione della semina del riso ma nessun altro posto al mondo saprà conquistarvi così tanto proprio come ha conquistato me. Dopotutto una certificazione National Geographic non penso sia una cosa molto scontata, si tratta di un posto autentico che vi auguro assolutamente di vedere al più presto.

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