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Prova della fotocamera mirrorless Sony A7 III in Vietnam

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Prova della fotocamera mirrorless Sony A7 III in Vietnam

Quest’estate ho avuto finalmente l’occasione di testare la Sony A7 III, una fotocamera che ha letteralmente preso il sopravvento sulle concorrenti e superato in prestazioni anche le classiche reflex.

Questa è la mia recensione dopo una prova sul campo, precisamente nel mio viaggio in Vietnam, quindi non vedrete foto in macro con dettagli croppati o scatti con ISO differenti ma soltanto i miei pareri dopo una lunga prova.

Rispetto ai modelli precedenti A7 e A7 II, la nuova Sony A7 III è migliorata in tutto, la rivoluzione più grande è il nuovo sensore retroilluminato da 24,2 megapixel oltre all’evoluto sistema di elaborazione delle immagini che rispondono a diverse esigenze di scatto. Durante i miei scatti mi sono potuto rendere conto che questo sensore, anche se con la stessa risoluzione dell’A7 II, garantisce prestazioni eccellenti in condizione di luce intensa e anche in caso di scarsa illuminazione.

La Sony la considera una mirrorless full frame basic, ma non ha nulla da invidiare alle sue sorelle maggiori, anzi le ha rubato le qualità migliori. Forse il salto maggiore è stato il sistema AF e i punti di messa a fuoco che sono arrivati ad essere 693 con rilevamenti di fase, più 425 punti AF a rilevamento di contrasto per migliorare la messa a fuoco. Le prestazioni del tracking AF assicurano nella maggior parte delle volte una precisione continua negli scatti, mi è capitato di avere qualche problema ma abbastanza raramente e in condizione di scarsa luminosità.

Signora sorridente nel canale di Hoi An in VietnamIl nuovo Eye AF in tempo reale per animali, ora disponibile mediante aggiornamento software, rileva automaticamente e segue gli occhi degli animali che stai fotografando, per scatti bellissimi di animali domestici e fauna selvatica.

Mi è piaciuta tantissimo la ricchezza di dettaglio e la risposta cromatica della macchina, gradevole e bilanciata. La prestazione dei colori è migliorata notevolmente e offre ai soggetti che ho catturato colori naturali e fedeli. I toni della pelle nei ritratti e i paesaggi hanno un aspetto molto più realistico. Inoltre è possibile ottenere una gamma dinamica di circa 15 stop a impostazioni di bassa sensibilità con il sensore CMOS e il processore di immagini potenziati che assicurano sfumature fluide da ombre a punti luce, per una maggiore libertà creativa. Sicuramente non può essere paragonata alle prestazioni di una Sony A9 ma la piccola di casa si difende davvero bene.

Signora Red Dzao a Sapa nel Vietnam del NordVisto che sono un amante delle foto notturne ho molto apprezzato l’estensione degli ISO a 50-204.800, un valore pazzesco per la fotografia. Come potete immaginare il risultato con degli ISO così alti non sono per niente belli, anzi disturbatissimi, però fino a 6400 offre delle belle immagini.

La Sony A7 III scatta a 10 fotogrammi al secondo e supporta anche lo scatto silenzioso, questo permette di catturare l’azione all’istante con lo scatto continuo. Con una sola raffica continua è possibile catturare circa 40 immagini RAW non compresse. Per l’uso quotidiano è una fotocamera molto reattiva ed adeguata ad un uso normale, sicuramente non è rapida come la A9 o come le reflex di fascia alta di Canon o Nikon. La differenza non è un problema per un fotografo non professionista, ma per un professionista che ad esempio si occupa di fotografia sportiva una frazione di reattività in più può essere decisiva.

Lo scatto silenzioso invece permette di non perdere la scena migliore, soprattutto quando si tratta di fotografia naturalistica.

Dopo il mio viaggio in Vietnam posso dire che la Sony A7 III è davvero affidabile. Un’altra importante miglioria rispetto ai modelli precedenti riguarda la durata della batteria, su questo modello infatti è stata montata una batteria Z-Type che garantisce oltre 700 scatti, quindi non c’è più l’incubo di vedersi mollare all’improvviso dopo 300-350 scatti a metà giornata. In Vietnam ho concluso intere giornate di viaggio con una sola batteria facendo tantissimi scatti. Non ho potuto testare e sperimentare l’autonomia in studio e con l’utilizzo del flash.

Signora vende frutta per le strade di Ho Chi Minh in VietnamPosso quindi affermare che secondo il mio parere Sony ha fatto un gran bel lavoro con questa mirrorless, forse i punti dolenti sono quelli che non ho testato ovvero la riproduzione video. L’A7 III non va oltre il 4k Ultra Hd a 30p a 100M mentre la concorrenza offre già i 60 fps in 4k.

Avrei preferito anche il display posteriore completamente ribaltabile, purtroppo in alcune occasioni avevo necessità di ruotare e inclinare totalmente il pannello. Per la prossima generazione sarebbe bello avere una nuova cerniera. Ho letto su diversi blog lamentele sull’organizzazione del menu, in effetti a primo impatto è molto incasinato, però ci si abitua facilmente senza problemi.

In conclusione posso dire che, dopo l’utilizzo sul campo, questa secondo me è la migliore mirrorless della sua fascia sul mercato, soprattutto se si considera il rapporto qualità/prezzo. Il mix di caratteristiche la rende un prodotto riuscitissimo, che resta un’ottima scelta per qualunque tipo di necessità fotografica.

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